La casa che è stata scelta con il cuore
Mi viene affidata una casa da sogno.
Una casa ristrutturata con amore, nel pieno rispetto dello stile sardo.
Qui i proprietari ci hanno messo il cuore, davvero.
Ogni dettaglio è stato curato con attenzione, pazienza e rispetto per la storia.
È un autentico stazzu, una casa di oltre cent’anni.
Qui ha vissuto la nonna con il nonno.
E prima ancora, la nonna con il nonno di prima.
Generazioni che hanno lasciato tracce silenziose, ma presenti.
Ci troviamo nel centro storico di Talavà.
Strade strette, case vicine, muri che si sfiorano.
Qui i vicini sanno tutto di tutti.
Vedono tutto.
E, in fondo, si prendono cura gli uni degli altri.
Quando questa casa mi viene affidata, me ne innamoro subito.
Ma so anche che non sarà facile venderla.
Molte persone oggi cercano il mare vicino, grandi spazi, distanza dal vicinato.
Questa casa, invece, chiede presenza, ascolto, rispetto.
Inizio il mio lavoro:
preparo gli annunci, le fotografie, i video.
Racconto la casa per quello che è, senza maschere.
Un giorno ricevo una email da una coppia tedesca.
Si sono innamorati.
Non della metratura, non della distanza dal mare.
Ma dell’anima.
Mi parlano del caminetto al piano terra,
che ha visto mille serate di famiglia e mille maialetti arrosto.
Della camera da letto con il letto sardo di una volta.
Della stufa a pellet, proprio lì, accanto al letto.
C’è solo un problema:
non possono venire a vederla di persona.
Io resto preoccupata.
Mi chiedo come sia possibile.
Come si fa a comprare una casa senza averla mai vista?
E invece loro lo sanno già.
La vogliono “adottare”.
Mi dicono che dalle foto e dai video hanno visto tutto ciò che serviva.
E soprattutto, che si fidano.
Fissiamo l’atto di vendita.
Io arrivo con il cuore in gola.
E se restano delusi?
E se non è come se l’erano immaginata?
Invece succede qualcosa di bellissimo.
Mi ringraziano ancora oggi.
Dicono di aver fatto la scelta migliore della loro vita.
Sono felicissimi.
E io lo sono più di loro.
La fiducia che mi è stata data ha un valore inestimabile
e mi ricorda ogni giorno perché amo questo lavoro.
Ancora oggi, ogni volta che tornano in vacanza, passano a trovarci.
Hanno fatto amicizia con tutti.
Sono diventati parte del paese.
E allora penso:
che bella la vita, quando una casa trova davvero le persone giuste.