Storia di una casa venduta: quando è la casa a scegliere
In questo piccolo paese dell’entroterra del Comune di Torpè, nel cuore di Su Cossu, abbiamo venduto diverse case nel tempo.
Spesso a stranieri, è vero.
A persone che sanno riconoscere e apprezzare questo mondo:
la quiete, l’autenticità, la gente, i silenzi che non fanno paura.
Poi ci viene affidata questa villa.
Una casa insolita per un paese così storico.
È una casa grande, moderna, giovane.
Una di quelle abitazioni che non passano inosservate.
Non manca nulla:
tante stanze,
uno scantinato enorme ancora da finire,
un giardino molto grande con vista sui monti
e tramonti che sembrano non finire mai.
Il prezzo?
Irrisorio per quello che la casa offre.
Ma comunque importante per una casa che si trova a circa 20 km dal mare.
Ed è proprio questo il punto.
Alcuni clienti italiani si erano innamorati della villa,
ma alla fine non hanno colto l’occasione.
Il desiderio era vivere a riva al mare.
Peccato che le case fronte mare abbiano un altro valore.
Perché se questa stessa villa si fosse trovata sulla costa,
oggi costerebbe almeno tre volte tanto.
Lo scorso luglio esco con un cliente tedesco.
Stavamo guardando un’altra casa.
Bella, sì, ma non la sentiva sua.
Aveva progetti chiari, una nuova vita in mente,
e quella casa semplicemente non combaciava con il suo sogno.
Ci salutiamo, restiamo in contatto.
Io non sono un’agente immobiliare invadente.
Quando una persona non è ancora pronta a cambiare vita, lo senti.
E bisogna rispettarlo.
Di lui mi era rimasto impresso un dettaglio bellissimo:
mi aveva raccontato di avere cinque gatti che sarebbero venuti con lui.
E chi si dimentica una cosa così?
Circa quattordici giorni fa ricevo un messaggio.
Mi chiede se mi ricordavo di lui
e se la casa di Su Cossu fosse ancora disponibile.
Quella casa, in realtà, non l’avevamo nemmeno presa in considerazione per lui.
Ma lui l’aveva scoperta da solo sul mio sito.
Guardava e riguardava foto e video,
finché ha deciso di scrivermi.
Già dal primo messaggio era come se avesse scelto.
Mi fa domande precise, dettagliate.
Il suo sogno era chiaro:
trasformare lo scantinato in un laboratorio
e vivere nella villa.
Per lui la pace era fondamentale.
Ed era esattamente ciò che stava cercando.
Non l’aveva ancora vista.
Così compra il biglietto della nave
e arriva dopo pochi giorni.
Cosa vi devo dire?
L’ha vista.
L’ha scelta.
E ora si sta preparando per trasferirsi in Sardegna
e iniziare una nuova vita.
È davvero così.
A volte è la casa che chiama.
E quando chiama, lo senti subito:
è casa.
Sono questi i momenti che mi fanno amare, ogni giorno di più, il mio lavoro.